Storico

Focaccia

Focacca è nominato da Dante nel canto XXXII dell'Inferno, nel novero dei traditori della propria gente, accanto ai Conti Alberti e ad altri fiorentini, in un elenco che la nota critica raccorda alla leggenda arturiana.

Profilo

Focaccia è menzionato in Inferno XXXII, v. 63, nel passo in cui il poeta sta enumerando figure di traditori collocati nella ghiaccia infernale. Una nota autorizzata al medesimo canto identifica questo Focaccia con Vanni dei Cancellieri di Pistoia, di parte bianca, la cui pervicacia criminale è ricordata dalle Storie Pistoresi. Secondo la stessa nota, Focacca uccise a tradimento il cugino Detto dei Cancellieri, di parte nera, e compì altri delitti fra il 1286 e il 1300. La nota al verso immediatamente precedente chiarisce inoltre che il personaggio che Dante associa a Mordret, figlio del re Artù, è presentato come trafitto da un colpo di lancia così violento da aprire insieme il petto e l'ombra, e che tale eroe della leggenda della Tavola Rotonda è collocato dallo stesso Dante tra i Conti Alberti e Focacca, elevandone la vicenda dall'ambito municipale a quello della storia universale.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXXII63non Focaccia; non questi che m’ingombraApri verso