Famiglie e fazioni

Filippeschi

Famiglia di Orvieto menzionata da Dante nel Purgatorio, indicata come esempio della fazione guelfa che si fronteggiava in città insieme ai Monaldi.

Profilo

Nel canto VI del Purgatorio Dante include i Filippeschi in un elenco riepilogativo delle principali casate italiane divise dalle lotte di parte, collocando il nome accanto a quello dei Monaldi. Secondo le note al canto, i Monaldi e i Filippeschi rappresentano rispettivamente le fazioni ghibellina e guelfa che si contrapponevano in Orvieto, citate quasi a campione dell'Italia centrale. La nota precisa inoltre che i secondi, cioè i Filippeschi, vengono detti «con sospetti», ossia ormai sospettosi, col presentimento della provvina rovina. Il verso che li nomina, «Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura», li presenta dunque non come personaggi presenti sulla scena, ma come esempio emblematico della situazione politica italiana, inserito in un passo di tono profetico in cui il poeta rimprovera la trascuratezza dei doveri verso le città. Nessun elemento delle fonti consultate attribuisce ai Filippeschi un ruolo individuale nella scena o un intervento diretto.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
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PurgatorioCanto VI107Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura:Apri verso