Mitologico
Eritón (Erichtho)
Eritón, maga crudele evocata da Virgilio in Inferno IX come esempio di chi, tramite arti magiche, richiamava l'anima nei corpi dei morti per riprendere chi vi si era nascosto.
Profilo
In Inferno IX Virgilio richiama la figura di Eritón, descritta come crudele, per indicare un precedente di evocazione di anime: la maga, secondo il racconto dantesco, richiamava l'ombra (l'anima) nei corpi dei morti (le ombre tornavano ai loro corpi per breve tempo), e ciò avveniva perché un'anima si era nascosta e occorreva trarla fuori; il riferimento si colloca nell'ambito del dialogo tra i due poeti davanti al muro di Dite, nel nono e ultimo cerchio. La nota autorizzata segnala che l'appellativo 'cruda' traduce l'aggettivo latino fera/effera, indicando una natura selvaggia e feroce, lontana dal consorzio umano, attributo coerente con la rappresentazione delle figure di maghe nella Commedia. Le note al passo menzionano inoltre che altri interpreti leggono diversamente la frase 'per trarne un spirto', attribuendola a Eritone stessa, ma segnalano l'incertezza esegetica.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IX | 23 | congiurato da quella Eritón cruda | Apri verso |