Mitologico
Ercole
Ercole è l'eroe del mito classico cui Dante allude in tre luoghi dell'Inferno. Nel canto XXV è ricordato come uccisore di Caco, nel XXVI per i segni da lui posti allo stretto di Gade, nel XXXI per la lotta sostenuta con Anteo.
Profilo
Nel canto XXV dell'Inferno, nell'episodio di Caco, la mazza di Ercole è ricordata come strumento con cui l'eroe colpisce ripetutamente il mostro, senza dargli tregua; le note precisano che Ercole uccise Caco con la clava secondo Ovidio e Livio, mentre nell'Eneide lo soffocò, e che Dante rimodella con libertà il mito virgiliano. Nel canto XXVI, in occasione del racconto di Ulisse, si menziona il punto dove Ercole segnò i suoi riguardi, identificato dalle note con lo stretto di Gade, dove l'eroe aveva posto il suo divieto all'ulteriore navigazione. Nel canto XXXI la stretta di Ercole è ricordata in rapporto ad Anteo, gigante che le note descrivono come l'uccisore di leoni noto per la sua lotta con Ercole. La figura è richiamata come termine di paragone mitologico e non compare come personaggio in scena.
Nel testo
Versi collegati
3 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXV | 32 | sotto la mazza d’Ercule, che forse | Apri verso |
| Inferno | Canto XXVI | 108 | dov’ Ercule segnò li suoi riguardi | Apri verso |
| Inferno | Canto XXXI | 132 | ond’ Ercule sentì già grande stretta. | Apri verso |