Divinità
Elios
Entità invocata da Dante nel canto XIV del Paradiso con la forma «Elïòs», nell’espressione «O Elïòs che sì li addobbi» legata al tema dell’olocausto e della luce del sacrificio.
Profilo
Nel canto XIV del Paradiso Dante si rivolge direttamente a Elïòs con l’esclamazione «O Elïòs che sì li addobbi», inserita nella riflessione sul sacrificio offerto. Le note al passo chiariscono che il contesto immediato è quello dell’olocausto inteso come offerta totale consumata dal fuoco, secondo l’etimologia medievale da hólos e caustós, e che termini come essausto e ardor richiamano l’azione propria della fiamma sacrificale. In questo quadro Elïòs è chiamato in causa in rapporto alla luce che riveste e abbellisce quanto è stato offerto, come si ricava dal nesso tra il v. 96 e il commento che spiega i vv. 94-6. La menzione si colloca dunque nel Paradiso terrestre celeste del canto XIV, senza ulteriori specificazioni di ruolo fornite dai versi-ancora o dalle note disponibili.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XIV | 96 | ch’io dissi: «O Elïòs che sì li addobbi!». | Apri verso |