Mitologico
Dione
Dione è menzionata nel cielo di Venere del Paradiso come figura del mito antico onorata insieme a Cupido, per la sua parentela con Venere.
Profilo
Dione è ricordata da Dante in due luoghi del Paradiso legati al cielo di Venere. Nel canto VIII la menzione è introdotta per spiegare un errore antico: secondo la nota al verso 7, gli antichi non rendevano onori divini soltanto a Venere, ma li estendevano anche a Dione, sua madre, e a Cupido, suo figlio. La stessa nota precisa che Dione era, nella tradizione classica richiamata da Dante, figlia dell'Oceano e di Teti e madre di Venere. Nel canto XXII Dione ricompare accanto a Maia, nel rapido elenco di figure mitologiche che segnano il passaggio del poeta attraverso i pianeti del Paradiso. La nota al canto VIII 7 indica esplicitamente come fonti del profilo dantesco Virgilio, Eneide III 19 sgg., e Stazio, Tebaide I 288. Dante inserisce Dione nella propria rassegna celeste in quanto madre di Venere, e la colloca tra le figure che la tradizione antica onorava insieme alla dea.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto VIII | 7 | ma Dïone onoravano e Cupido, | Apri verso |
| Paradiso | Canto XXII | 144 | circa e vicino a lui Maia e Dïone. | Apri verso |