Mitologico

Diomede

L'eroe greco Diomede, compagno di Ulisse nella bolgia dei consiglieri fraudolenti, è ricordato da Virgilio per il furto del Palladio e per l'episodio del cavallo di Troia.

Profilo

Diomede è il Tidide, l'eroe greco che la tradizione classica ricorda come compagno di Ulisse in due celebri imprese fraudolente contro Troia, evocate da Virgilio nel Canto XXVI dell'Inferno. Le note al canto rievocano in particolare il furto del Palladio, la statua di Pallade che proteggeva la rocca di Troia: i due eroi, con la frode, penetrarono nella rocca, uccisero i custodi e rapirono la statua. Nello stesso passo Virgilio, nominandoli insieme, chiama Diomede «empio» e dà a Ulisse il titolo di «orditore di delitti». Diomede è inoltre ricordato dalla nota come figura legata a Deidamia, nominata nel Purgatorio tra le eroine cantate da Stazio e incontrate nel Limbo. L'identità di Diomede come consigliero fraudolento è confermata dai versi e dalle note del canto XXVI dell'Inferno, dove appare associato a Ulisse nella fiamma divisa in due corni.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXVI56Ulisse e Dïomede, e così insiemeApri verso