Mitologico

Demofoonte

Figlio di Teseo, ricordato nella terzina di Paradiso IX (v. 101) come uno dei celebri amanti dell'antichità, accanto a Ercole per Iole.

Profilo

Demofoonte è menzionato in Paradiso IX, v. 101, all'interno del ricordo che Cunizza da Romano fa delle più famose passioni celebrate dall'antica poesia. Il nome compare nella terzina che accosta la sua vicenda a quella di Ercole (Alcide): "fu da Demofoonte, né Alcide". Secondo le note autorizzate al canto, Demofoonte era figlio di Teseo e fu amato da Fillide, figlia del re di Tracia, detta Rodopea dal monte Rodope; le aveva promesso di sposarla e, non facendo ritorno da Atene nel tempo convenuto, la indusse a uccidersi credendosi abbandonata. La sua storia è ricordata da Ovidio nelle Eroidi (Her. II), fonte cui il commento rinvia esplicitamente, e viene richiamata da Dante per misurare l'intensità del proprio ardore amoroso: nessuno dei tre amanti celebrati – Didone, Fillide ed Ercole – arse più di Cunizza.

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