Divinità
Cupido
Cupido, il fanciullo alato figlio di Venere, armato di arco e frecce con cui feriva i cuori degli uomini, ricordato da Dante nel cielo di Venere.
Profilo
Nel cielo di Venere, Carlo Martello ricorda come le genti antiche resero onori divini non solo a Venere ma anche a Dïone, sua madre, e a Cupido, suo figlio. La nota al verso specifica che Cupido è il fanciullo alato figlio di Venere, armato di arco e frecce con cui feriva i cuori degli uomini, e richiama l'episodio virgiliano in cui, assunte le sembianze del fanciullo Ascanio, sedette in grembo a Didone ferendola a tradimento. Dante inserisce così la figura tra gli antichi dèi falsi e bugiardi del paganesimo, il cui culto errato viene superato dalla verità cristiana rivelata nel Paradiso.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto VIII | 7 | ma Dïone onoravano e Cupido, | Apri verso |