Mitologico

Creusa

Creusa è ricordata da Folco da Firenze come esempio di persona offesa dalla passione amorosa di Dante stesso, accanto allo Sicheo marito di Didone.

Profilo

Nel canto IX del Paradiso Folco da Firenze rievoca la propria travagliata vita sentimentale, paragonando il proprio ardore a quello delle grandi passioni della poesia antica, e in particolare a quello di Didone, che arse d'amore per Enea recando offesa al marito morto Sicheo e alla precedente sposa di Enea, Creusa. La nota al verso 98 chiarisce esplicitamente che Creusa è «la morta sposa di Enea», cioè la prima moglie dell'eroe virgiliano perduta durante la fuga da Troia. Il nome compare unicamente in questo passo del Paradiso, come parte di un elenco emblematico che misura l'intensità della fiamma amorosa provata dal poeta prima che i capelli diventassero bianchi. Nessun altro elemento biografico o attributivo è sostenuto dai versi-ancora e dalle note fornite.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
ParadisoCanto IX98noiando e a Sicheo e a Creusa,Apri verso