Da classificare
Cornelia
Matrona romana celebrata da Dante come esempio di virtù femminile, citata tra le donne illustri del Limbo e poi richiamata come modello morale nel Paradiso.
Profilo
Nel quarto canto dell'Inferno Cornelia è annoverata da Dante tra le figure virtù della storia repubblicana, collocate nel Limbo: il poeta la menziona accanto a Lucrezia, Iulia e Marzia, in un elenco di donne celebrate per la loro virtù morale. La nota autorizzata al passo precisa che queste figure appartengono alla storia repubblicana e sono ricordate come exempla di rettitudine. Nel quindicesimo canto del Paradiso il nome di Cornelia ritorna in una similitudine: Cacciaguida la richiama, insieme a Cincinnato, come termine di paragone per indicare la straordinaria virtù delle donne fiorentine di un tempo, tali da eguagliare tali modelli antichi. La nota al passo conferma che Dante fa riferimento a nomi concreti e ben noti ai suoi lettori come exempla morali. Le due occorrenze restano sul piano del richiamo esemplare, senza attribuire a Cornelia un ruolo narrativo diretto.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IV | 128 | Lucrezia, Iulia, Marzïa e Corniglia; | Apri verso |
| Paradiso | Canto XV | 129 | qual or saria Cincinnato e Corniglia. | Apri verso |