Mitologico
Circe
Maga dell'isola del Circeo, ricordata da Ulisse come la donna che lo trattenne presso di sé con le sue seduzioni prima del suo ultimo viaggio.
Profilo
Circe è menzionata nel racconto che Ulisse fa di sé nel canto XXVI dell'Inferno: alla domanda di Virgilio, l'eroe greco rievoca la propria esperienza e dichiara di essersi dipartito da Circe, che «sottrasse» lui a sé, cioè lo trattenne presso l'isola del Circeo con le sue seduzioni per circa un anno. Il distacco dalla maga segna l'inizio del viaggio oltre le colonne d'Ercole narrato nello stesso canto. Circe ricompare in una similitudine del canto XIV del Purgatorio, dove i Senesi «par che Circe li avesse in pastura», a indicare la loro natura degradata, quasi bestiale. Dante, che non conosceva direttamente l'Odissea, trasse l'episodio ovidiano della sosta di Ulisse da Circe dalle Metamorfosi.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXVI | 91 | mi diparti’ da Circe, che sottrasse | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XIV | 42 | che par che Circe li avesse in pastura. | Apri verso |