Storico
Catone
Figura evocata in Inferno XIV come protagonista della traversata del deserto libico: i suoi piedi calpestarono la sabbia arida che Dante assimila al sabbione dove cadono le falde di fuoco.
Profilo
In Inferno XIV il deserto della sabbia ardente su cui piovono lingue di fuoco è assimilato, mediante una similitudine, alla regione libica che Catone attraversò con i pompeiani sconfitti, come narrato da Lucano nella Farsaglia. La nota al verso precisa che il sabbione è paragonato a quel deserto per richiamare il luogo allora più noto, reso più desolato dal ricordo dell'esercito smarrito che lo attraversava. La medesima nota richiama inoltre un secondo passo dantesco, Inf. XXIV 85 sgg., dove Dante cita di nuovo l'episodio di Catone e dei pompeiani. L'introduzione al canto conferma il legame con l'immagine classica della marcia nel deserto dopo la sconfitta. Il nome canonico "Catone" corrisponde alla forma testuale "Caton" offerta dal verso; la scheda non deduce collocazione nel viaggio né attribuzione di ruoli ulteriori rispetto a quanto le note autorizzate documentano.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XIV | 15 | che fu da’ piè di Caton già soppressa. | Apri verso |