Sovrani e nobili

Carlo Magno

Re dei Franchi incoronato imperatore nell'800, ricordato da Dante come erede dell'aquila romana, difensore della Chiesa contro i Longobardi e campione della fede contro i Saraceni, celebrato nelle canzoni del ciclo carolingio insieme al nipote Orlando.

Profilo

Carlo Magno è menzionato da Dante in tre luoghi del poema. Nel Canto VI del Paradiso, Giustiniano conclude con lui il racconto della storia dell'aquila: Carlo, re dei Franchi incoronato imperatore nell'800, è presentato come restauratore dell'antico Impero romano, che con lui prese il nome di «sacro», in quanto benedetto dall'autorità della Chiesa, e come difensore della Chiesa stessa, avendo sconfitto i Longobardi. Nel Canto XXXI dell'Inferno, la sua «santa gesta» — la santa schiera dei paladini — è ricordata in relazione alla dolorosa rotta di Roncisvalle del 778, in cui la retroguardia guidata dal nipote Orlando fu sterminata dai Saraceni. Nel Canto XVIII del Paradiso, Carlo Magno e Orlando sono annoverati tra i più celebri campioni della guerra dei cristiani contro gli infedeli, le cui gesta erano narrate nelle canzoni del ciclo carolingio.

Nel testo

Versi collegati

3 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXXI17Carlo Magno perdé la santa gesta,Apri verso
ParadisoCanto VI96Carlo Magno, vincendo, la soccorse.Apri verso
ParadisoCanto XVIII43Così per Carlo Magno e per OrlandoApri verso