Papi e religiosi

Caorsini

Uomini di Cahors citati da san Pietro nel Paradiso come prossimi a versare il sangue degli apostoli per brama di ricchezza e potere.

Profilo

Nel canto XXVII del Paradiso, durante il discorso di san Pietro, il termine «Caorsini» indica uomini venuti da Caorsa che si preparano a bere del sangue degli apostoli, cioè ad acquistare ricchezza e potere servendosi dell'ufficio sacro da essi fondato. La nota autorizzata al verso 58 identifica l'allusione in papa Giovanni XXII, originario di Cahors, accusato di simonia, e affianca i Caorsini ai Guaschi, tra i quali si ricorda Clemente V, il «Guasco» già menzionato nel canto XVII. La stessa nota richiama inoltre che nell'opinione corrente «caorsino» era sinonimo di usuraio, come si ricava anche dal canto XI dell'Inferno. La menzione si colloca dunque nella cornice del Cielo del Sole, nella profezia con cui l'apostolo denuncia la corruzione futura della Chiesa.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
ParadisoCanto XXVII58Del sangue nostro Caorsini e GuaschiApri verso