Papi e religiosi

Caino

Caino è citato come perifrasi della luna nella spiegazione astronomica di Virgilio in Inferno XX, legato alla tradizione delle macchie lunari.

Profilo

In Inferno XX, v. 126, nel quadro della scansione del tempo scandito dagli astri, Virgilio richiama il momento del plenilunio indicando l'orizzonte di Siviglia e il confine tra i due emisferi, dove «Caino e le spine» sorge o tramonta. Le note esegutive precisano che l'espressione è una perifrasi per indicare la luna, radicata in una tradizione popolare che scorgeva nelle macchie lunari la figura di Caino intento a portare un fascio di spine. Il personaggio, dunque, non agisce sulla scena infernale: la sua menzione ha valore astronomico-simbolico e si innesta sul calendario lunare, richiamando l'identificazione figurata di Caino con le macchie del volto della luna. Nessun altro dato biografico o collocazione nel viaggio risulta autorizzato dai versi e dalle note del canto XX.

Nel testo

Versi collegati

2 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XX126sotto Sobilia Caino e le spine;Apri verso
ParadisoCanto II51fan di Cain favoleggiare altrui?».Apri verso