Poeti e pensatori

Cacciaguida

Avo di Dante, fiorentino antico, cristiano e cavaliere, crociato in Terrasanta, dove trovò la morte. Nel Paradiso appare come beato nel cielo di Marte.

Profilo

Cacciaguida è presentato come antenato di Dante, nato nell'antica Firenze e battezzato nel Battistero, dove fu fatto cristiano, come sarà lo stesso poeta. Ricevette l'onore di cavaliere e partì crociato per la Terrasanta, dove trovò la morte. Le fonti stabiliscono che morì prima del 1189, poiché il figlio Alighiero, «figlio del fu Cacciaguida», è ricordato in documenti del 1189 e del 1201. Ebbe due figli, Bello e Bellincione; da Bellincione discese Alighiero II, padre di Dante, rendendo Cacciaguida il trisavolo del poeta. Durante il viaggio ultraterreno, Cacciaguida appare a Dante nel Paradiso come spirito beato e si rivela come il suo avo, accogliendolo con parole di affetto paterno ispirate a quelle dell'Anchise virgiliano. Una nota lo indica collocato tra i superbi nella prima cornice del Purgatorio, luogo designato come proprio della famiglia Alighieri, dove il bisnipote dovrà raggiungerlo con preghiere di suffragio. La sua figura, esemplata sulla città, incarna l'originaria nobiltà di Firenze ora perduta, e la discendenza da lui è ciò che definisce l'identità stessa di Dante.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
ParadisoCanto XV135insieme fui cristiano e Cacciaguida.Apri verso