Mitologico
Bue cicilian
Figura mitologica citata da Dante come termine di paragone nell'ottava del canto XXVII dell'Inferno, paragonata alla fiamma che si muove silenziosa dopo il racconto di Ulisse e Diomede.
Profilo
Nella similitudine che apre la seconda parte del canto XXVII dell'Inferno, Dante paragona la fiamma in cui si muovono Ulisse e Diomede al bue cicilian che per primo mugghiò. La comparazione si lega al mito classico, ripreso dalla tradizione virgiliana e ovidiana, in cui il gigante infuocato dei Ciclopi, abbattuto da Apollo con un fulmine, emette un primo muggito al posto della voce umana. Tale riferimento mitologico, secondo il commento al canto, rinvia all'episodio della caduta di Polifemo narrato da Omero nell'Odissea e rielaborato dai poeti latini, e serve a Dante per evocare l'idea di una voce enorme e non articolata che esce da una bocca di fiamma.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXVII | 7 | Come ’l bue cicilian che mugghiò prima | Apri verso |