Storico
Bruto
Bruto è menzionato da Dante in Inferno XXXIV, dove appare nella bocca di Lucifero, stritolato insieme a Cassio come traditore.
Profilo
Nella Divina Commedia il nome Bruto ricorre in due diverse figure storiche. In Inferno IV 127, tra i grandi del Limbo nel nobile castello, è ricordato Lucio Giunio Bruto, primo console romano, che cacciò Tarquinio il Superbo e condannò a morte i propri figli cospiratori, difendendo la libertà della patria. La nota autorizzata segnala che il pronome quel serve a distinguerlo dall'altro celebre Bruto, l'uccisore di Cesare. Quest'ultimo è collocato da Dante nel punto più basso dell'Inferno: in Inferno XXXIV 64-67, stretto nella bocca di Lucifero, dove Dante lo vede pendere dal nero ceffo senza parlare, mentre Cassio appare storto e immobile. Il commento precisa che entrambi, vinti da Augusto a Filippi, sono puniti come traditori e che il loro silenzio è dettato da orgoglioso disdegno della pena. La figura è richiamata anche nel Purgatorio, dove Cassio e Bruto sono ricordati tra i vinti di Filippi.
Nel testo
Versi collegati
3 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IV | 127 | Vidi quel Bruto che cacciò Tarquino, | Apri verso |
| Inferno | Canto XXXIV | 65 | quel che pende dal nero ceffo è Bruto: | Apri verso |
| Paradiso | Canto VI | 74 | Bruto con Cassio ne l’inferno latra, | Apri verso |