Storico
Bonturo
Nel XXI canto dell'Inferno, Bonturo è ricordato come l'unica eccezione, tra i dannati della bolgia, a non essere un barattiere.
Profilo
Nel verso 41 del canto XXI dell'Inferno, Bonturo è citato come il solo tra i presenti a non essere un barattiere. La nota al verso precisa che, secondo la lezione tradizionale, Bonturo Dati è esplicitamente ricordato da Dante come un barattiere, sicché la frase «fuor che Bonturo» va letta in chiave ironica: non sarebbe esistito, tra i barattieri, un uomo pari a lui, capace di superarli tutti in malizia. Il passo si colloca nella scena in cui i diavoli della quinta bolgia, detti Malebranche, afferrano e trasportano i dannati, tra cui un anziano di Lucca. L'identità di Bonturo, la sua provenienza e la qualifica di barattiere emergono dal commento al verso stesso, che richiama la tradizione degli antichi interpreti e chiarisce il significato della qualifica di barattiere applicata ai peccatori della bolgia.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXI | 41 | ogn’ uom v’è barattier, fuor che Bonturo; | Apri verso |