Sovrani e nobili

Belisario

Generale dell'imperatore Giustiniano, ricordato come grande e famoso condottiero che cacciò dall'Africa i Vandali e riconquistò l'Italia ai Goti.

Profilo

Belisario è menzionato nel Paradiso di Dante, all'interno del discorso che Giustiniano rivolge a Dante nel cielo di Mercurio, quando l'imperatore ricorda di avergli affidato l'attività militare. È ricordato nelle note come grande e famoso condottiero, al quale Giustiniano affidò le armi perché si dedicasse interamente al lavoro giuridico. Le note riferiscono inoltre che Belisario cacciò dall'Africa i Vandali e riconquistò l'Italia occupata dai Goti, ricostituendo l'unità geografica dell'Impero dall'Oriente all'Occidente, e che fu apertamente sostenuto dal cielo nelle sue imprese, tanto da rappresentare per Giustiniano un segno della necessità di astenersi dalla guerra. Le note osservano che Giustiniano fu nella realtà ingrato verso di lui, facendolo incarcerare in base alle accuse degli invidiosi, e che Dante potrebbe aver ignorato tale vicenda, come fa il Villani, oppure che l'uso dell'affettuoso possessivo "mio" intenda essere una ritrattazione dell'imperatore verso il suddito misconosciuto.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
ParadisoCanto VI25e al mio Belisar commendai l’armi,Apri verso