Divinità
Bacco
Dio del vino nella mitologia classica, menzionato da Dante in Purgatorio XVIII e Paradiso XIII come termine di confronto negativo con la lode della Trinità.
Profilo
Bacco è una divinità pagana ricordata da Dante in due luoghi della Commedia. In Purgatorio XVIII, 93, Virgilio spiega che l'amore naturale è così potente in lui che, se i Tebani ne avessero avuto bisogno, sarebbe bastato a fargli compiere le imprese di Bacco. In Paradiso XIII, 25, nel cielo del Sole, San Tommaso esclama che lassù non si cantò Bacco né Peana, ma tre persone in divina natura: il nome di Bacco è dunque richiamato soltanto per escludere i canti pagani e affermare l'inno alla Trinità. Le note al canto XIII del Paradiso confermano che l'intero sviluppo della scena del cielo del Sole è incardinato sul tema trinitario, espresso dalla triplice danza e dal triplice canto, in contrapposizione ai canti tradizionalmente dedicati a Bacco. La figura non compare come personaggio agente nel viaggio dantesco, ma resta un termine di paragone mitologica con cui misurare la novità del canto cristiano.
Nel testo
Versi collegati
3 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XX | 59 | e venne serva la città di Baco, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XVIII | 93 | pur che i Teban di Bacco avesser uopo, | Apri verso |
| Paradiso | Canto XIII | 25 | Lì si cantò non Bacco, non Peana, | Apri verso |