Storico

Asdente

Astrologo e indovino italiano, contemporaneo di Dante, ricordato nell'ottava bolgia dell'ottavo cerchio tra i frodatori dediti alle arti divinatorie.

Profilo

Asdente è annoverato da Dante tra i personaggi collocati nell'ottava bolgia dell'ottavo cerchio, dedicata ai fraudolenti, in particolare ai maghi, indovini e astrologhi. Il suo nome è menzionato nel Canto XX dell'Inferno, all'interno di un elenco che comprende Michele Scoto e Guido Bonatti, presentati come «famosi uomini moderni» del tempo stesso di Dante. Secondo le note al canto, Asdente è ricordato come esempio di chi ha abbandonato il proprio mestiere per dedicarsi all'arte divinatoria, analogamente alle donne che, secondo la nota esegetica, hanno lasciato «l'ago, la spuola e 'l fuso» per darsi alla divinazione. La sua collocazione tra i frodatori e le maghe, accomunato a Guido Bonatti e Michele Scoto, riflette la presa di posizione polemica di Dante contro le arti divinatorie, trattate con sarcasmo e disprezzo, e associate alla frode.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XX118Vedi Guido Bonatti; vedi Asdente,Apri verso