Mitologico
Arpie
Mostri mitologici dal volto femmineo e corpo di uccello rapace, descritti come "brutte" e caratterizzati dalla laidezza; fanno nido nella selva infernale del secondo girone del settimo cerchio.
Profilo
Le Arpie fanno il proprio nido nella selva dei suicidi, come attestato dal verso di Inferno XIII che le definisce "brutte" e le colloca tra gli alberi del bosco. Le note al medesimo canto specificano che esse sono "mostri mitologici, con volto femmineo e corpo di uccello rapace, caratterizzate dalla loro laidezza", e che l'aggettivo "brutte" vale "sozze", in riferimento alla scena virgiliana delle Strofadi, dove imbrattano con i loro escrementi le mense dei Troiani. Nella Commedia risiedono nel secondo girone del settimo cerchio, la zona riservata ai violenti contro se stessi, dove tormentano continuamente le anime dei suicidi trasformate in piante, perpetrando quello strazio che il gesto di Dante aveva compiuto in un solo momento.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XIII | 10 | Quivi le brutte Arpie lor nidi fanno, | Apri verso |
| Inferno | Canto XIII | 101 | l’Arpie, pascendo poi de le sue foglie, | Apri verso |