Storico

Aronta

Aruspice etrusco ricordato da Dante nel Canto XX dell'Inferno, descritto mentre porta la barba sulle spalle tra gli indovini dannati.

Profilo

Nel Canto XX dell'Inferno, tra i dannati della quarta bolgia, Dante indica Aronta con il verso «Aronta è quel ch'al ventre li s'atterga» (v. 46), descrivendolo come colui che tiene la barba gettata sulle spalle. Le note autorizzate al medesimo canto identificano in Aronta la figura di Arunte, «famoso aruspice etrusco», appartenente a un passato più antico rispetto agli altri indovini presenti nella scena. La nota al v. 46 chiarisce inoltre che, in questo gruppo di peccatori, la pena è legata al procedere all'indietro, contrappasso tipico della superbia della mente, di cui gli indovini sono ritenuti colpevoli. Il verso-ancora e la nota del canto XX forniscono così collocazione (quarta bolgia, tra gli indovini), ruolo (aruspice) e descrizione fisica, ma non permettono di aggiungere altri dati biografici o mitologici certi.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XX46Aronta è quel ch’al ventre li s’atterga,Apri verso