Famiglie e fazioni
Ardinghi
Famiglia fiorentina menzionata da Cacciaguida nell'elenco delle antiche casate nobiliari di Firenze nel cielo di Marte (Paradiso XVI).
Profilo
Gli Ardinghi compaiono nella Divina Commedia unicamente come componente di un elenco genealogico pronunciato da Cacciaguida, il trisavolo di Dante, nel Paradiso XVI. Il poeta, volgendo lo sguardo al passato illustre della sua città, rievoca le famiglie che ne costituivano la nobiltà originaria: nel medesimo verso sono ricordati, accanto agli Ardinghi, i Soldanieri e i Bostichi. La menzione si inserisce dunque nel catalogo delle casate fiorentine già celebrate in vita da Cacciaguida, presentate come esempio della Firenze antica e pura, contrapposta alla corruzione successiva. Non vengono forniti ulteriori dettagli sui membri, sulla genealogia o sulle vicende storiche della famiglia all'interno del testo dantesco.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XVI | 93 | e Soldanieri e Ardinghi e Bostichi. | Apri verso |