Divinità

Arcangeli

Gli Arcangeli costituiscono, con Principati e Troni, il terzo ternaro della terza gerarchia angelica nel cielo Cristallino (Paradiso XXVIII).

Profilo

Nel canto XXVIII del Paradiso, dedicato alla descrizione delle gerarchie angeliche che ruotano nel cielo Cristallino, Dante nomina gli Arcangeli come parte della terza terna angelica, insieme a Principati e Troni, cantando «Osanna» al Dio trino e unitrino (vv. 121-123). Il loro coro è ricordato nel v. 125, dove si menziona che «Principati e Arcangeli si girano», mossi dal loro ardore d'amore e dalla visione di Dio. Secondo l'ordine dionisiano accolto da Beatrice, nella terza gerarchia si succedono Troni, Dominazioni e Principati, mentre Arcangeli e Angeli appartengono al nono e ultimo coro. Le note critiche ricordano che Gregorio Magno, nei Moralia, ordinava invece Principati, Virtù e Dominazioni nel secondo ternaro, collocando Arcangeli e Angeli alla base dell'ultima gerarchia, ordine che Dante stesso aveva seguito nel Convivio e che qui viene poeticamente corretto in omaggio a Dionigi pseudo-Areopagita. La presenza degli Arcangeli nel Cristallino è dunque parte della contemplazione diretta delle gerarchie celesti che Dante compie con Beatrice.

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ParadisoCanto XXVIII125Principati e Arcangeli si girano;Apri verso