Mitologico

Antigone

Figlia di Edipo ricordata da Stazio nell'elenco dei personaggi della Tebaide, citata da Dante nel Purgatorio tra le «genti» della poesia epica antica.

Profilo

Antigone è menzionata da Stazio nel Purgatorio XXII, v. 110, accanto a Deïfile e Argia, all'interno della rassegna delle «genti» dei poemi epici antichi che il poeta latino rammenta per cortesia. Le note al canto identificano Antigone come la figlia di Edipo, condannata a morte dal tiranno Creonte per aver dato sepoltura pietosa al fratello Polinice, venuto in armi contro la città e morto insieme al fratello Eteocle sotto le mura di Tebe. Dante associa ai nomi storici dei poeti antichi quelli leggendari dei personaggi della poesia epica, trattandoli come non meno «reali» dei primi in ragione del loro valore esemplare. La stessa Antigone è richiamata indirettamente in Inferno XXVI 54, dove ricorre l'episodio della contesa tra Eteocle e Polinice.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto XXII110Antigone, Deïfile e Argia,Apri verso