Divinità

Angeli

Gli Angeli costituiscono l'ultima delle nove gerarchie angeliche citate da Dante, denominata «Angelici ludi» nel cielo del Primo Mobile.

Profilo

Nel Paradiso, all'interno del cielo del Primo Mobile, Dante e Beatrice contemplano il punto di massimo splendore, intorno al quale si muovono nove cerchi di spiriti fiammeggianti. Ciascun cerchio è più veloce del precedente e più distante dal centro, e ciascuno corrisponde a una delle gerarchie angeliche. L'ultimo cerchio, il più esterno e il più rapido, è costituito interamente dagli Angeli, designati da Dante con l'espressione «Angelici ludi». Questi spiriti partecipano della letizia e della virtù che discende dalla mente angelica, come le altre intelligenze motrici dei cieli, e riflettono la luce divina secondo la propria natura. La loro menzione si inserisce nel sistema cosmologico dantesco, in cui ogni corpo celeste riceve la propria virtù da un'intelligenza angelica e ne trasmette l'influsso al mondo sublunare.

Nel testo

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1 versi
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ParadisoCanto XXVIII126l’ultimo è tutto d’Angelici ludi.Apri verso