Reale
Val Camonica
Vallata alpina citata da Dante nell'Inferno (XX 65) come riferimento geografico occidentale rispetto al lago di Garda, dove scorre il fiume Oglio.
Descrizione
Nella topografia dantesca la Val Camonica è menzionata nel Canto XX dell'Inferno (v. 65), in un passo in cui Virgilio indica i confini geografici del lago di Garda: il borgo di Garda sorge sulla riva orientale del lago, mentre la Val Camonica, percorsa dal fiume Oglio, si estende a occidente in direzione parallela allo stesso bacino lacustre. La nota critica al verso precisa che i due riferimenti, Garda e Val Camonica, fungono da determinazione ellittica di luogo, utile a circoscrivere lo spazio nel quale si colloca la catena montuosa indicata con il nome Pennino o Apennino, da cui nasce il fiume Sarca che alimenta il lago Benaco. Il contesto è quello della digressione geografica con cui Virgilio apre l'episodio di Manto, muovendo lo sguardo dai confini con la Germania giù per la penisola fino a Mantova.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XX | 65 | tra Garda e Val Camonica e Pennino | Apri verso |