Reale
Tevere
Il Tevere è il principale fiume dell'Italia centrale; nella Commedia è menzionato come foce da cui l'angelo nocchiero muove verso il Purgatorio e come luogo dove l'acqua dolce incontra quella salata del mare.
Descrizione
Nella Commedia il Tevere è ricordato in due momenti topografici precisi. Nel canto XXVII dell'Inferno il fiume compare come riferimento geografico menzionando il giogo da cui il Tevere si disserra. Nel canto II del Purgatorio, invece, la foce del Tevere è il punto di partenza della navicella angelica che raccoglie le anime e le conduce verso l'isola del Purgatorio, attraversando una distanza che separa la terra dell'uomo dal mondo divino. Sempre nello stesso contesto, Dante indica la foce come il luogo dove l'acqua dolce del fiume si mescola con quella salata del mare. Le note critiche precisano inoltre che il ricordo della riva dell'Acheronte virgiliano, con gli insepolti respinti da Caronte, informa la scena purgatoriale delle anime in attesa sulla spiaggia.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXVII | 30 | e ’l giogo di che Tever si diserra». | Apri verso |
| Purgatorio | Canto II | 101 | dove l’acqua di Tevero s’insala, | Apri verso |