Reale
Sennaàr
Piana di Sennaàr, luogo biblico dove secondo la tradizione sorgeva la torre di Babele, ricordata nella Commedia come scenario della superbia di Nembròt.
Descrizione
Nel dodicesimo canto del Purgatorio, Dante inserisce Sennaàr tra gli esempi di superbia punita, accostandola alla figura di Nembròt. La piana di Sennaàr è individuata nella Genesi come il luogo in cui fu innalzata la torre di Babele, simbolo della superbia umana che sfida Dio. Secondo la tradizione patristica, Nembròt sarebbe stato il promotore di quella costruzione, figura emblematica della tracotanza dell'uomo. Dante stesso, nella Monarchia, rievoca l'episodio attribuendo al gigante Nembròt la presunzione di superare con la propria arte non solo la natura, ma anche Dio stesso. La menzione dantesca si colloca dunque nella cornice morale del purgatorio, dove i giganti incatenati rappresentano l'umana superbia abbattuta.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XII | 36 | che ’n Sennaàr con lui superbi fuoro. | Apri verso |