Reale
Santo Andrea
Santo Andrea è il quartiere fiorentino indicato da Iacopo da Sant'Andrea come sua origine, citato in Inferno XIII, v. 133, durante l'episodio dei violenti contro natura nella selva dei suicidi.
Descrizione
Il toponimo Santo Andrea ricorre in Inferno XIII, v. 133, dove il dannato rivolgendosi a Dante lo apostrofa con le parole «O Iacopo», dicea, «da Santo Andrea». L'indicazione serve a qualificare l'identità fiorentina del suicida, collocato da Dante nella seconda zona del settimo cerchio, la selva dei suicidi, dove gli spiriti sono trasformati in alberi spinosi. Le note al canto XIII precisano che in questa zona i dannati, «nudi e graffiati», corrono inseguiti da cagne nere, descrivendo una caccia diabolica che è contrappasso della vita dissipata degli scialacquatori. L'episodio in cui il nome è pronunciato riguarda Iacopo da Sant'Andrea, nativo appunto del borgo fiorentino di Sant'Andrea.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
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| Inferno | Canto XIII | 133 | «O Iacopo», dicea, «da Santo Andrea, | Apri verso |