Reale
Rubaconte
Ponte di Firenze citato nel Purgatorio (XII, 102), ricordato per il nome del podestà che ne avviò la costruzione nel 1237, Rubaconte di Mandella. Il ponte sorge sotto la basilica di San Miniato al Monte.
Descrizione
Nel dodicesimo canto del Purgatorio, al verso 102, Dante paragona la scala intagliata nella parete del purgatorio a quella che a Firenze saliva verso la chiesa di San Miniato al Monte. Secondo l'interpretazione delle note al canto, la chiesa soggioga, cioè sovrasta, il ponte di Rubaconte. Il ponte prende nome dal podestà Rubaconte di Mandella, che nel 1237 ne iniziò la costruzione. Oggi il manufatto è noto come Ponte alle Grazie, ma al tempo di Dante era ancora designato con la denominazione originaria legata al podestà che lo fece edificare. L'accostamento alla scala del purgatorio si inserisce nel consueto procedimento dantesco di ancorare le immagini dell'aldilà a luoghi terreni precisi e familiari all'autore.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XII | 102 | la ben guidata sopra Rubaconte, | Apri verso |