Reale

Prato

Prato come termine topografico infernale citato da Ulisse a Inferno XXVI, 9, riferito a un luogo di attesa e desiderio oltremarino.

Descrizione

Nel ventiseiesimo canto dell'Inferno Ulisse descrive il proprio viaggio oltre le colonne d'Ercole, ricordando che, nell'appressarsi alla Spagna, scorse il luogo indicato come Prato. Secondo la nota al verso, Prato è la denominazione che l'Ulisse dantesco attribuisce a una meta oltremarina da lui agognata; il sintagma «di quel che Prato, non ch'altri, t'agogna» segnala un luogo oggetto di desiderio, contrapposto a ogni altra possibile destinazione. La tradizione critica discussa nelle note richiama l'identificazione di questo sito con una terra promessa o mitica, evocata come termine ultimo della navigazione oltre i limiti del mondo conosciuto.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXVI9di quel che Prato, non ch’altri, t’agogna.Apri verso