Reale
Napoli
Napoli è ricordata come città che custodisce le spoglie di Virgilio, trasportate da Brindisi dopo la morte del poeta nel 19 a.C.
Descrizione
Nel Purgatorio Dante colloca Napoli a tre ore di sole da Gerusalemme, secondo la sua geografia simbolica. La città è chiamata in causa in relazione alle spoglie di Virgilio: il corpo del poeta, morto a Brindisi nel 19 a.C. di ritorno da un viaggio in Grecia, fu fatto trasportare e seppellire a Napoli da Augusto. Il verso dantesco riecheggia l'epitaffio attribuito a Virgilio, tramandato da Donato: Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope. L'ora del vespero che, secondo il calcolo dantesco, scende su Napoli mentre il sole sorge sulla riva del Purgatorio segna la lontananza fra la vita terrena di Virgilio e la sua condizione attuale. La Napoli storica è inoltre ricordata come sede della corte angioina, presso cui soggiornò il trovatore Sordello fino alla morte nel 1269, e come capitale del Regno di Sicilia dal 1266.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto III | 27 | Napoli l’ha, e da Brandizio è tolto. | Apri verso |