Reale
Montemalo
Montemalo è il nome con cui Dante indica il Monte Mario presso Roma, dal quale la città appariva al viaggiatore proveniente dalla via Cassia, come Firenze si scorgeva dal monte Uccellatoio venendo da Bologna.
Descrizione
Secondo le note al canto, Montemalo designa il Monte Mario, il rilievo da cui Roma si scorgeva venendo da Viterbo lungo la via Cassia, allora la strada più frequentata. Il parallelo stabilito da Dante è con il monte Uccellatoio, dal quale Firenze si rivelava invece al viaggiatore che proveniva da Bologna. Il riferimento riguarda dunque l'aspetto grandioso della città vista dall'alto: i suoi palazzi, le torri e gli edifici. Il pronome 'che' dei versi successivi va riferito proprio a Montemalo, che sta per Roma nel suo aspetto monumentale. In questo senso, nel tempo della scrittura del Poema Roma (Montemalo) non era ancora stata 'vinta' da Firenze nello splendore edilizio, pur essendo ormai avviata quella superiorità che prelude a un declino fiorentino rapido e rovinoso.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XV | 109 | Non era vinto ancora Montemalo | Apri verso |