Reale
Marcabò
Marcabò è menzionato da un dannato dell'ottava bolgia come estremo geografico verso cui, a suo dire, declina il terreno tra Vercelli e quel punto (Inf. XXVIII, 75).
Descrizione
Nel canto XXVIII dell'Inferno, un peccatore della nona bolgia invita Dante a ricordarsi di lui presso i vivi, descrivendo in termini nostalgici la propria terra, indicata come 'terra latina', cioè l'Italia, con quell'accento di rimpianto che prelude ai versi immediatamente successivi. Il ricordo della patria si traduce in un'immagine geografica precisa: il suolo, secondo le sue parole, 'da Vercelli a Marcabò dichina'. Il nome compare dunque come uno degli estremi di questa linea ideale che attraversa la pianura padana, citato dal dannato nell'ambito dei seminatori di discordia che qui scontano la pena del loro operato.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXVIII | 75 | che da Vercelli a Marcabò dichina. | Apri verso |