Reale
Luni
Luni è citata nel Paradiso terrestre, accanto a Orbisaglia, come esempio di luoghi un tempo potenti e celebrati, poi decaduti fino a scomparire.
Descrizione
Luni, antica città collocata all'estremità orientale della Liguria al confine con la Toscana, è richiamata nel canto XVI del Paradiso, quando Cacciaguida, rivolgendosi a Dante, gli chiede: «Se tu riguardi Luni e Orbisaglia / come sono ite e come se ne vanno / di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia». Il verso suggerisce l'immagine di luoghi che, pur avendo avuto in passato grande rilievo, appaiono ora ridotti a rovine o pressoché scomparsi. Cacciaguida paragona a questa sorte la decadenza delle famiglie fiorentine da lui nominate, invitando a riflettere sulla mutevolezza delle fortune umane. Luni è dunque presentata come esempio emblematico della caducità delle glorie terrene, una delle immagini che il trisavolo di Dante utilizza per raccomandare all'esule la prudenza e la moderazione.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XX | 47 | che ne’ monti di Luni, dove ronca | Apri verso |
| Paradiso | Canto XVI | 73 | Se tu riguardi Luni e Orbisaglia | Apri verso |