Reale

Cervia

Città di Romagna nominata da Guido da Montefeltro nell'Inferno (XXVII, 42), la cui palude è coperta dal volo delle gru in primavera.

Descrizione

Cervia è ricordata da Guido da Montefeltro nel XXVII canto dell'Inferno (v. 42), dove il fiume Montone, uscito dalla sua sede naturale, «ricuopre» la città con la piena, come le gru fanno stagionalmente con le proprie ali. La menzione si inserisce nella rassegna delle città di Romagna e dei loro signori che Guido snoda all'Inferno XXVII, presentate da Dante con perifrasi dense e concrete: Ravenna con i Da Polenta, e a seguire gli altri centri della regione. Il verso stabilisce dunque Cervia come località della Romagna, citata accanto a Ravenna nel contesto polemico sulle guerre occulte che non cessano nella regione.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXVII42sì che Cervia ricuopre co’ suoi vanni.Apri verso