Reale
Certaldo
Borgo della Valdelsa citato da Cacciaguida nel Paradiso XVI tra i centri da cui provennero genti che si insediarono nell'antica Firenze.
Descrizione
Nel canto XVI del Paradiso Cacciaguida, rievocando la Firenze antica, menziona Certaldo accanto a Campi e a Fegghine (l'antica forma di Figline) come uno dei borghi da cui sarebbero discese genti poi confluite in città. Le note al passo leggono i tre nomi come indicativi delle tre valli che scendono verso Firenze, rispettivamente la Val di Bisenzio, la Valdelsa e il Valdarno superiore, quasi vertici di un triangolo racchiudente la città. Secondo le stesse note, Certaldo, insieme a Figline, passò sotto il dominio fiorentino nel 1198. Il borgo è dunque ricordato da Dante non come luogo illustrato di per sé, ma come punto di origine di popolazioni che, secondo il rimprovero di Cacciaguida, avrebbero alterato la purezza originaria della cittadinanza fiorentina.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XVI | 50 | di Campi, di Certaldo e di Fegghine, | Apri verso |