Reale
Castrocaro
Castello nella valle del Montone, posseduto da un ramo dei conti Ordelaffi di Forlì, ricordato da Dante insieme a Conio come esempio di signoria mal governata.
Descrizione
Castrocaro è un castello menzionato da Dante nel canto XIV del Purgatorio, dove il poeta condanna la decadenza delle casate romagnole. Secondo la nota al verso 116, Castrocaro si trova nella valle del Montone ed era posseduto da un ramo dei conti Ordelaffi di Forlì, mentre il coevo castello di Conio, verso Imola, apparteneva ai conti di Barbiano. L'accostamento dei due castelli illustra la sventura delle famiglie signorili locali, ridotte a eredi indegni o in via di estinzione, come accade anche ai Pagani da Faenza, capeggiati da Maghinardo di Susinana.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XIV | 116 | e mal fa Castrocaro, e peggio Conio, | Apri verso |