Reale

Caprona

Caprona è il castello pisano citato in Inferno XXI, 95 nella similitudine militare con cui Dante paragona i dannati usciti dalla pece ai soldati che capitolano sotto una fortezza.

Descrizione

Caprona è ricordata da Dante nel XXI canto dell'Inferno (v. 95), dove i dannati della quinta bolgia, immersi nella pece bollente, sono paragonati a soldati che escono da un castello dopo una resa patteggiata. La nota al verso precisa che si tratta dell'assedio di Caprona dell'agosto 1289, castello del pisano tenuto dai ghibellini, messo sotto assedio dai vincitori guelfi subito dopo la battaglia di Campaldino del giugno dello stesso anno. La stessa nota indica in questa similitudine l'unica ma decisiva testimonianza lasciata da Dante della sua partecipazione a fatti d'arme. L'introduzione al canto segnala che il tono guerresco della scena prelude alla parodia di atti militari che attraversa i canti XXI e XXII.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXI95ch’uscivan patteggiati di Caprona,Apri verso