Reale
Bruggia
Bruggia (Bruges) è una delle principali città commerciali delle Fiandre, menzionata da Dante in Inferno XV 4 come estremo occidentale, accanto a Guizzante (Wissant), per indicare l'intero territorio fiammingo.
Descrizione
Bruggia è la forma italianizzata, secondo l'uso dell'epoca di Dante, della città di Bruges nelle Fiandre. Nell'Inferno XV 4 il poeta la cita insieme a Guizzante (Wissant) per descrivere, con un paragone legato alla geografia delle Fiandre, le dighe che i Fiamminghi innalzano contro l'alta marea. Entrambe le località sono presentate come città commerciali ben note ai Fiorentini del tempo di Dante. Il procedimento retorico, indicare l'estensione di un territorio dai suoi luoghi estremi, ricorre anche in Inferno XIII 9 (tra Cecina e Corneto) e nella similitudine di Inferno III 49-50 (tra Lerice e Turbìa). Il nome Bruggia ricorre inoltre in Inferno XX 46, dove è associato alle altre grandi città fiamminghe, Doagio (Douai), Lilla e Gand, sempre per designare l'intera regione delle Fiandre.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XV | 4 | Quali Fiamminghi tra Guizzante e Bruggia, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XX | 46 | Ma se Doagio, Lilla, Guanto e Bruggia | Apri verso |