Reale
Atene
Città greca ricordata da Dante nel Purgatorio e nel Paradiso come sede antica di legislatori e di mitiche vicende d'amore.
Descrizione
Nel VI del Purgatorio Atene è ricordata in coppia con Lacedemona come sede delle antiche leggi attribuite a Solone, nel contesto del discorso di Sordello da Goito sul degrado di Firenze. Nel XVII del Paradiso la menzione ritorna all'interno della profezia di Caccianimica, che paragona la partenza improvvisa di Ippolito da Atene al proprio allontanamento da Firenze. I versi non descrivono la città, ma ne richiamano soltanto il nome come termine di paragone morale e politico. Atene entra così nel poema come riferimento alla civiltà legislativa antica e come scenario di miti classici legati al viaggio e alla passione amorosa.
Nel testo
Versi collegati
3 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XII | 17 | tu credi che qui sia ’l duca d’Atene, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto VI | 139 | Atene e Lacedemona, che fenno | Apri verso |
| Paradiso | Canto XVII | 46 | Qual si partio Ipolito d’Atene | Apri verso |