Reale
Anagni
Anagni è la città pontificia dove Bonifacio VIII fu catturato nel settembre 1303, evento ricordato da Dante nel Purgatorio come oltraggio al vicario di Cristo.
Descrizione
Anagni, detta da Dante 'Alagna', è ricordata nel Purgatorio come teatro dell'episodio che segnò il culmine della contesa fra Bonifacio VIII e Filippo il Bello di Francia. Il 7 settembre 1303 Guglielmo di Nogaret, ministro del re, e Sciarra Colonna entrarono con la forza nel palazzo pontificio di Anagni, dove il papa si era chiuso dopo aver promulgato cinque bolle contro il sovrano; Bonifacio attese gli assalitori seduto sul trono e rivestito dei sacri paramenti, fu insultato e dichiarato prigioniero, ma un'insurrezione popolare lo liberò, permettendogli di rientrare a Roma, dove morì circa un mese dopo. Dante presenta l'evento come rinnovazione della passione di Cristo nel vicario di Cristo e come culmine della violenza angioina, che aveva già mostrato disprezzo per la propria stirpe.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XX | 86 | veggio in Alagna intrar lo fiordaliso, | Apri verso |