Indovini dal collo torto
Guida al canto
Siamo nella quarta bolgia dell'ottavo cerchio, dove i Malebolge proseguono lungo il vallone. Qui i dannati hanno il volto girato all'indietro e procedono in retromarcia. La scena si apre con Dante che piange davanti a questo spettacolo, e Virgilio lo rimprovera dicendo che qui la pietà è morta.
Chi incontriamo
Dante vede Anfiarao, l'indovino tebano inghiottito dalla terra, e Tiresia, che da maschio divenne femmina e poi tornò uomo. Virgilio indica poi Aronta, che scrutava le stelle sui monti di Luni, e racconta di Manto, figlia di Tiresia, che fondò Mantova. Indica infine Euripilo, augure greco, Michele Scotto mago, Guido Bonatti astrologo, Asdente calzolaio di Parma, e le donne che abbandonarono ago e fuso per l'arte divinatoria.
Cosa aspettarsi
Dopo l'incontro il cammino riprende in fretta, perché la luna è piena e bisogna restare al riparo prima che sorga il sole. Virgilio aggiunge un dettaglio su sé stesso, presentandosi come testimone diretto delle origini di Mantova, e chiede a Dante di non prestar fede ad altre versioni.
Testo originaleInferno · Canto XX
Parafrasi
Sì mi parlava, e andavamo introcque.
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