La mappa morale dell'Inferno
Guida al canto
Siamo sul bordo del settimo cerchio, dove la ripa scende verso il basso. Il fetore che sale dal profondo è così violento che Virgilio propone di restare un momento accanto a un grande sepolcro per abituare l'olfatto. È una sosta obbligata, non un riposo: il tempo dell'attesa si trasforma subito in un'ampia spiegazione sulla struttura dell'Inferno.
Chi incontriamo
Non incontriamo nuovi dannati: il sepolcro di Anastasio II papa, ricordato da un'iscrizione, è solo un punto di sosta. Virgilio assume un ruolo didattico, parlando a lungo come maestro. Dante, incalzandolo, non si limita ad ascoltare: chiede chiarimenti, distingue le proprie domande e ragiona su quanto sente.
Cosa aspettarsi
Dopo questo canto la discesa sarà meno misteriosa, perché ogni girone ha già un nome e una ragione. Resta però un nodo aperto: dove sono puniti gli iracondi e i lussuriosi della palude Stigia, visto che Dio sembra adirato con loro? La domanda, che il maestro scioglie, prelude al cammino verso il settimo cerchio, ormai prossimo.
Testo originaleInferno · Canto XI
Parafrasi